Teatro Studio Valeria Moriconi

Palcoscenici che raccontano da secoli la passione di Jesi per la musica e lo spettacolo:
dal prestigioso Teatro Pergolesi agli spazi innovativi di Valeria Moriconi

Il complesso San Floriano comprende l’ex chiesa di San Floriano e il convento francescano. L’ex chiesa è la più significativa della città sotto il profilo storico e religioso; qui si svolgevano le più importanti cerimonie pubbliche tra cui, il 4 maggio, la presentazione del Pallio da parte dei Castelli di Jesi in segno di sottomissione alla città; qui erano allocate le splendide opere realizzate da Lorenzo Lotto come la Deposizione (1512), l’Annunciazione (1527) e la Pala di Santa Lucia (1532), oggi conservate presso la Pinacoteca civica di Palazzo Pianetti.

Nel corso del tempo la chiesa ha subito varie trasformazioni. L’aspetto attuale è frutto del rifacimento avviato nel XVIII secolo. Gli affreschi della cupola con le Storie di San Francesco sono opera del pittore jesino Luigi Mancini (1855).

Sconsacrata nel 1860, la chiesa è oggi sede del Teatro Studio Valeria Moriconi, secondo teatro della città, e intitolato, dopo la sua scomparsa, alla grande attrice jesina Valeria Moriconi (1931-2005).

Inaugurato nel 2002 è frutto del progetto dell’architetto Italo Rota, che ha creato all’interno della struttura tardo barocca una sorta di scenografia teatrale permanente dal segno marcatamente contemporaneo, capace di interagire con gli elementi architettonici e decorativi d’epoca, creando un ambiente di grande suggestione. 

La platea conta 160 posti. 

Al piano terra, a fianco della ex chiesa, è conservato il Fondo archivistico di Valeria Moriconi: donato dalle cugine Luciana e Adriana Olivieri, è stato istituito dal Comune di Jesi nel 2006.

Il Fondo archivistico contiene una selezione di copioni, manoscritti, corrispondenza, articoli, programmi di sala, materiali video, pubblicazioni, quadri, manifesti, locandine, bozzetti, foto, ritratti, costumi, elementi scenici e una ricca raccolta libraria.

Una preziosa testimonianza della carriera e della personalità dell’attrice, che è stata una tra le più significative artiste della scena teatrale italiana del ‘900.