Palazzo Vescovile
Architetture nobiliari e civili che hanno segnato i secoli e custodiscono ancora oggi la memoria e l’eleganza di Jesi
Ubicato in Piazza Federico II, accanto alla Cattedrale, il Palazzo Vescovile è un palazzo di origine medievale.
Già in occasione della costruzione del Duomo duecentesco ad opera di Giorgio da Como era stato ricavato sulla facciata del palazzo un ballatoio con balaustra che consentiva il passaggio diretto dalla chiesa all’Episcopio.
La residenza è stata più volte rinnovata sotto i vescovi Tommaso Ghislieri (sec. XV), Angelo Ripanti e Gabriele del Monte (sec. XVI).
Nel 1737 il vescovo Fonseca vi fa costruire la Cappella, in segno di ringraziamento per lo scampato pericolo di un fulmine.
La veste attuale del palazzo è dovuta al vescovo Pietro Ostini, che nel 1837 affida il progetto di sistemazione del cinquecentesco Episcopio all’architetto jesino Raffaele Grilli, il quale ne ridisegna la facciata e il portale sulla piazza, mentre le decorazioni interne vengono eseguite dal pittore Vincenzo Donnini.
Il lato del palazzo prospiciente su via Manuzi conserva ancora l’aspetto austero della residenza cinquecentesca, con piccole finestre incorniciate in pietra.