Palazzo dei Convegni
Architetture nobiliari e civili che hanno segnato i secoli e custodiscono
ancora oggi la memoria e l’eleganza di Jesi
Palazzo dei Convegni si affaccia su Corso Matteotti con un ampio loggiato esterno.
Fino al 1637 è stato Conservatorio delle Convertite, trasformato poi in monastero che ha dato accoglienza alle suore Clarisse della SS. Annunziata.
Dopo l’allontanamento delle religiose nel 1881 a seguito delle vicissitudini post-risorgimentali, Il Comune lo adatta a sede per l’Istituto Tecnico e, a piano terra, per l’Ufficio delle Poste e Telegrafi.
Il progetto viene realizzato dall’ingegnere comunale Antonio Benvenuti che completa il nuovo edificio nel settembre del 1885.
Secondo lo spirito eclettico del periodo, volto al recupero degli stili architettonici del passato, il Benvenuti disegna un edificio a due ordini in puro gusto rinascimentale, con armoniosa loggia sul prospetto principale e ampio salone interno con soffitto a cassettoni e rosoni, mentre sulle pareti interne principali lo scultore Ottaviano Ottaviani plasma dieci busti con ritratti di scienziati racchiusi in altrettanti ovali.
Oggi il palazzo ospita mostre e convegni nei saloni a piano terra.