Sistema di misurazione
di epoca rinascimentale
di Palazzo della Signoria
Jesi si racconta anche attraverso segni discreti: lapidi, targhe, passaggi e dettagli urbani che
custodiscono memoria, curiosità e identità cittadina
Sulla facciata di Palazzo della Signoria, a sinistra del portone d’ingresso, è presente una lapide bianca.
Questa lapide è stata collocata qui nel 1497, anno in cui è terminata la costruzione del palazzo sotto il pontificato di Alessandro VI (Papa Borgia).
Accanto alla lapide vi sono i principali sistemi di misurazione della lunghezza dell’epoca, dal più corto al più lungo: in alto a sinistra il “piede”, con sigla “PE”, indicato da due puntelli metallici; a partire dalla seconda puntella, in alto verso destra, inizia un segmento più lungo che è il “passo” (133 cm) e al di sotto, un segmento ancora più lungo, la “mezza canna” (150 cm).
Sono inoltre presenti il Modus Cantonis, ossia la “dimensione del mattone”, bordato da un trapezio che è il Modo Cupi, ossia la “dimensione del coppo”.
Il fatto che siano collocati qui non è una casualità: i sistemi di misurazione venivano murati sulla facciata dei palazzi pubblici perché, in caso di controversie, qui si potevano fare le opportune verifiche.
Seppur presenti in quasi tutte le facciate dei palazzi comunali d’Italia, i sistemi di misurazione avevano dimensioni diverse di città in città.