mattone corso sabella - 1555

Jesi si racconta anche attraverso segni discreti: lapidi, targhe, passaggi e dettagli urbani che
custodiscono memoria, curiosità e identità cittadina

In Corso Matteotti, sul lato destro della facciata della Chiesa di San Giovanni Battista, è presente una pietra bianca murata recante la scritta

“VIA SABELLA

M D L V”.

Dal 1555 la più importante arteria della città di Jesi viene infatti chiamata Via Sabella in onore del Cardinale Savelli, Legato della Marca d’Ancona, che, apprezzando la bellezza edilizia del borgo sviluppatosi lungo il suo tracciato al di fuori della cinta muraria, decide di finanziare la lastricatura della via.