Cippo e Monumento
ai Martiri della Libertà
Memorie in pietra e bronzo che raccontano identità, lavoro e storia di Jesi.
Passeggiando tra piazze, viali e giardini, queste opere diventano tappe significative per comprendere
la storia e i valori della comunità jesina
Il Cippo Martiri commemora il tragico evento del 20 giugno 1944, quando un gruppo di nazifascisti assassinò sette giovani jesini dopo brutali torture.
Riuniti in via Roma, furono condotti alla casa colonica Massacci e giustiziati senza processo, dopo essere stati denunciati come partigiani.
Nel 1945 una lapide venne eretta sul luogo del massacro; accanto a essa, un nuovo gruppo scultoreo fu aggiunto per rendere immortale la memoria di questa tragedia.
L’opera, ideata dall’artista Massimo Ippoliti nel 1988, rappresenta sette vertebre congiunte in un midollo, unite a tre figure simboliche che incarnano rabbia, angoscia e riscossa, con un braciere che indica la memoria eterna.


