Targa "Fons Urbis"
Jesi si racconta anche attraverso segni discreti: lapidi, targhe, passaggi e dettagli urbani che
custodiscono memoria, curiosità e identità cittadina
Sulla pavimentazione stradale all’incrocio tra Via Pergolesi e Costa Lombarda è presente una targa quadrata in bronzo che rappresenta la pianta topografica dell’antica città romana di Aesis (Jesi) e che è stata posizionata nel punto in cui il Cardo e il Decumano si incrociano.
La targa, realizzata dallo scultore jesino Massimo Ippoliti, contiene le parole latine
“Aesis Civitas” (Città di Jesi) e “Fons Urbis” (Sorgente della Città),
ed è presente una piccola bussola con l’ago puntato verso nord.
Nella targa compaiono anche le due lettere CM, ad indicare il cardine massimo che a Jesi va dall’attuale Porta Garibaldi fino a Porta Valle, e DM, ad indicare il decumano massimo che si sviluppa dall’attuale Porta Bersaglieri fino all’Arco del Magistrato
(entrambe le direttrici si sono sviluppate seguendo la natura del terreno).
Nella targa sono indicate alcune vestigia romane e le lettere MMX (2010) ricordano l’anno di installazione della targa.