La Musa Clio
La città racconta la sua identità anche attraverso l’arte urbana: grandi pareti diventano tele a cielo aperto che parlano di memoria, valori, tradizioni e sguardi sul futuro.
Un percorso contemporaneo che accompagna i visitatori tra storia e creatività
Il murale “La Musa Clio”, inaugurato il 20 novembre 2016, è opera dell’artista Federico Zenobi, Corrado Caimmi e Nicola Canarecci e si trova in un condominio del quartiere San Giuseppe.
L’artista ha qui riprodotto fedelmente Clio, Musa della storia e della poesia epica, ispirandosi all’immagine della musa presente nel boudoir del secondo piano di Palazzo Pianetti, sede della Pinacoteca civica.
La scelta di rappresentare la musa nasce dall’esigenza di “portare il museo in strada”, permettendo così di essere fruito da tutti i cittadini e non solo da pochi, come accadeva in passato.
Clio indossa vesti vivaci color arancio e blu e attorno a lei viene citata la frase “La città non dice il suo passato, lo contiene come le linee di una mano, scritto negli spigoli delle vie” tratta da Le Città Invisibili di Italo Calvino.
Sotto è raffigurato parte di un pregiato pavimento romano rinvenuto vicino alla scuola Federico II.