Teatro G.B. Pergolesi
Palcoscenici che raccontano da secoli la passione di Jesi per la musica e lo spettacolo:
dal prestigioso Teatro Pergolesi agli spazi innovativi di Valeria Moriconi
Il 1790 segna l’atto di nascita del Teatro G.B. Pergolesi, che non è stato il primo teatro pubblico nella città di Jesi.
Dal 1731 esisteva infatti il Teatro del Leone appena fuori Porta Romana, uno dei primi teatri delle Marche progettato e costruito a proprie spese dal pittore e architetto jesino Domenico Valeri. Realizzato totalmente in legno, viene ben presto snobbato dall’aristocrazia jesina in quanto ritenuto “assai incomodo”.
Il nuovo teatro, dunque voluto e finanziato dalla nobiltà, viene costruito nell’attuale Piazza della Repubblica su progetto dell’architetto fanese Francesco Maria Ciaraffoni, anche se ampiamente modificato dall’architetto pontificio Cosimo Morelli, noto per aver progettato alcuni dei più innovativi teatri italiani dell’epoca come quello di Ferrara, Forlì e Macerata.
Il teatro, originariamente denominato “della Concordia”, viene inaugurato nel 1798. Nel 1883 acquisisce la denominazione definitiva di “Giovanni Battista Pergolesi” in omaggio al celebre compositore nato a Jesi nel 1710.
Dal 1839 la facciata, lunga e rettangolare, è sormontata da un orologio circondato da due aquile e cornucopie dell’abbondanza, dono del principe austriaco Massimiliano di Beauharnais per l’accoglienza ricevuta in occasione di una sua visita in città.
All’interno, l’atrio è in stile neoclassico. La sala per gli spettacoli, di forma ellittica — da cui dipende la sua ottima acustica — è delimitata da tre ordini di palchi più il loggione.
La volta è decorata da scene mitologiche che rappresentano le Storie di Apollo, opera del bolognese Felice Giani, uno dei massimi pittori del Neoclassicismo.
Di grande interesse storico è il sipario dipinto nel 1850 dall’artista jesino Luigi Mancini, che raffigura l’ingresso leggendario dell’imperatore Federico II a Jesi nel 1216.
Il ridotto e il foyer ospitano collezioni dedicate alla vita e alle opere di Giovanni Battista Pergolesi e Gaspare Spontini, nato nella vicina Maiolati nel 1774.
Ceduto al Comune nel 1933, ottiene nel 1968, per la sua importanza storica e artistica, il riconoscimento statale di “Teatro di Tradizione”, primo nelle Marche e tuttora unico, a livello nazionale, in una città non capoluogo.
Dall’estate 2005 la Fondazione Pergolesi Spontini si occupa della gestione del teatro, organizzando eventi artistici e molte altre attività al suo interno, arricchendone e sviluppandone la notevole eredità artistica e culturale.







