Staphilo, figlio di Arianna e di Teseo, scopritore dell’uva e del vino, scelse di fermarsi sul dorso di una collina che spazia dall’Esino al Musone, con i monti del San Vicino che le fanno corona. Là sorse Staffolo, celtica, romana, longobarda e poi libero comune, orgoglioso e fiero come il suo vino, il Verdicchio dei castelli di Jesi. Da non perdere: la Chiesa di Sant’Egidio conserva il famoso Polittico del Maestro di Staffolo, seguace di Gentile da Fabriano, del XV secolo.