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Cultura

Immaginiamo un triangolo: in un vertice mettiamo la parola cultura e negli altri due i termini territorio e industria. All'interno di questo immaginario spazio si è formata l'identità della nostra comunità, con le sue coordinate storiche. La vita culturale di Jesi ha sempre mantenuto una vivacità e una qualità di contenuti non comuni. All'attività istituzionale dei tre maggiori poli culturali, i musei civici, la biblioteca e il teatro, si unisce l'attività delle numerose associazioni culturali che costituiscono la linfa vitale di una società aperta e plurale.

La Pinacoteca Civica di Palazzo Pianetti si è trasformata negli anni da contenitore di opere d'arte a polo di produzione culturale, sposando in pieno la filosofia secondo la quale un museo deve passare dal concetto di conservazione a quello di valorizzazione, comunicazione e promozione di beni e attività culturali: attività di divulgazione di temi di storia dell'arte con i nomi più importanti nel panorama della ricerca e della critica militante e una giornaliera attenzione dedicata al mondo della scuola, con i laboratori di didattica museale rivolti ai bambini delle elementari e ai ragazzi delle  superiori, con migliaia di presenze tra Pinacoteca Civica e Studio per le Arti della Stampa (S.A.S.).  

Straordinario luogo di conservazione della nostra memoria, con l'archivio storico comunale e i fondi archivistivi delle maggiori famiglie patrizie della città, la Biblioteca Planettiana ospitata nel rinascimentale Palazzo della Signoria rappresenta ormai da anni un importante contenitore culturale e un'officina di iniziative tese alla divulgazione del patrimonio documentario della città attraverso mostre e convegni. Ma la Planettiana è anche luogo di incontro e di formazione, essendo frequentata ogni giorno da decine di studenti, per lo più universitari, che usufruiscono di un polo informatico di eccellanza per il prestito interbibliotecario, oltre a studiosi provenienti da tutto il mondo. La nuova e modernissima sala di lettura ed emeroteca collocata negli spazi quattrocenteschi della Salara al piano del palazzo conferma la vocazione dell'istituto come punto di riferimento non solo per la conservazione e la ricerca, ma anche per la fruizione da parte della collettività di luoghi di aggregazione e di studio.

Il teatro intitolato a Giovan Battista Pergolesi rappresenta una delle realtà culturali più prestigiose e consolidate dell'intero territorio regionale. Unico teatro di tradizione in Italia di una città non capoluogo di provincia, il massimo jesino è da più di duecento anni  un punto di riferimento della vita culturale della città, luogo di produzione di spettacoli dal vivo (lirica, prosa, stagione concertistica) e veicolo di promozione della città in Italia e nel mondo, nel nome di Pergolesi, uno dei massimi geni della storia universale della musica.